Caffè cubano e la mia esperienza all’Avana

Benvenuti nella sezione Mondo del Caffè e nel post dedicato al caffè cubano e alla mia esperienza all’Avana. Questa volta vorrei proporvi un post leggermente diverso dalle mie solite ricette. E’ un breve resoconto del mio viaggio all’Avana, avvenuto nel Novembre del 2017. Ecco le mie impressioni sul luogo e una piccola guida ai tre tipi di caffè cubano che ho acquistato lì. Spero che troviate questo post interessante e in qualche maniera d’aiuto per un vostro possibile futuro viaggio a Cuba.

Avana Vecchia! (La Habana Vieja)

Mio marito è un concertista e spesso si esibisce all’estero. Quando posso, tra gli impegni del blog e di mamma, cerco sempre di andare con lui. Capirete la mia gioia quando è stato invitato a tenere un concerto all’Avana! Subito mi sono organizzata per condividere con lui questo fantastico viaggio.

Già dall’aereo l’emozione è stata molto profonda. Sorvolare quelle terre magiche, di un azzurro intenso ed affascinante, è assolutamente unico. Siamo atterrati all’aeroporto José Martí e il caldo umido ci è sembrato tanto piacevole dopo il lungo viaggio con l’aria condizionata dell’aereo. Dopo circa una mezz’ora nella fila per i controlli dei documenti e dopo il breve spavento sul nastro per le valige (le valige venivano distribuite su pochi nastri mescolati tra vari voli e se sul nastro non ci fosse abbastanza spazio avresti trovato la tua valigia posata nel bel mezzo dell’aeroporto) ci siamo immersi subito nel nuovo mondo.

Strada di Avana

Dopo una breve capatina in albergo, corriamo a visitare la Habana Vieja (il centro storico): i musei d’arte, della rivoluzione, storici (stupendo il museo coloniale con tantissimi oggetti d’epoca).

Museo della rivoluzione
Dentro il museo della rivoluzione

Per tornare nell’albergo prendiamo un taxi caratteristico (una famosa auto d’epoca degli anni Cinquanta). I taxi dell’Avana sono spesso convenzionati con alberghi situati fuori dal centro. Assicuratevi di conoscere la tariffa e chiedete ogni volta che decidete di prendere il taxi. Gli alberghi forniscono il servizio navetta 2 – 3 volte al giorno per il centro ma se decidete di assistere alla movimentata vita notturna della città è meglio essere preparati e scegliere un autista informato.

Il giorno dopo cominciamo a conoscere meglio gli abitanti, sempre gentili, pieni di vita, divertenti, ricchi di dignità nonostante le difficoltà causate da decenni di embargo, e molto colti (a Cuba l’Istruzione, così come la Sanità, è completamente gratuita).

Scuola elementare

Mio marito è un amante dei sigari cubani. Non potevamo non visitare qualche fabbrica ancora presente nel centro storico. All’interno potete acquistare i sigari originali e vari gadget legati alla fabbrica. Il posto è saturo del fumo dei sigari e dal chiacchiericcio della gente perchè oltre al negozio c’è anche un piccolo bar dove potete consumare il rum e gustare il vostro sigaro.

In generale mi reputo una persona molto curiosa allora mi è capitato (anche a Cuba) di voler assaggiare un sigaro. A quanto pare sono semplicemente negata e ogni volta che provo riesco comunque ad aspirare il fumo invece di gustarlo e divento di un felice colore verde pisello e mi sento male. 😀 Entrando nella Partagas non ho potuto resistere a storcere il naso ma ammetto che è un posto molto particolare e affascinante (oltre ad essere estremamente freddo per via dell’aria condizionata che protegge la merce) e mi sono divertita tanto a guardare le grandi cornici appese al muro, piene di fotografie di personaggi famosi, amanti del sigaro cubano.

Fabbrica Partagas

Avana Nuova

Poi, gustiamo le prelibatezze di qualche paladar (ristorante tipico) e consumiamo con soddisfazione dei piatti tipici (perlopiù a base di riso, pollo, maiale e pesce). La frutta e la verdura sono freschissime e si abbinano perfettamente con i piatti come ceviche di pesce o squisite aragoste a un prezzo stracciato.

Aragosta, platano fritto, frutta e verdura grigliata

Visitiamo i luoghi culto come la Bodeguita del Medio e El Floridita (bar dove si recava spesso Hemingway), dove assaggiamo i caratteristici cocktail come il Mojito, il Daiquiri e il Cuba Libre (tutti preparati con il loro buonissimo Rum). Questi luoghi sono sempre pieni di turisti ma basta aspettare un attimo e il gentilissimo personale ti trova subito un posto libero. Abbiamo deciso di spostarsi poco in taxi e facciamo delle lunghissime passeggiate per il lungomare (il Malecón)

lungomare Malecon

o il Vedado (la zona residenziale e più ricca, piena di stupendi edifici). Seguiamo la mappa e da città nuova arriviamo a piedi a Plaza de la Revolución. E’ Novembre e per strada per due volte ci sorprende la pioggia. Ma è talmente calda e l’aria è comunque molto satura di umidità che non ce ne accorgiamo neanche.

Piazza della Rivoluzione

Questa è stata la nostra settimana all’Avana: cibo, musica (sempre presente anche per le strade), mare (l’albergo era sul mare, con una spiaggia incantata e un favoloso Oceano Atlantico), cultura e il buonissimo caffè cubano…

Musica per le strade di Avana

Caffè cubano

E la sorpresa delle sorprese è stato il caffè cubano. Sinceramente mi ha sorpresa tantissimo. E’ un caffè molto aromatico, dolce, di un sapore cremoso e forte allo stesso tempo. I cubani lo preparano con una speciale “calza” ad infusione, oppure con una classica moka, inserendo però all’interno della polvere del caffè un po’ del loro squisito zucchero di canna. Questo metodo rende il caffè ancora più dolce ed esalta le sue già importanti qualità aromatiche. Tra tutti i caffè che abbiamo consumato a Cuba, mi ha colpito tantissimo il caffè offertoci in teatro durante le prove del concerto di mio marito: aveva un sapore veramente avvolgente.

Macchinette per il caffè nel museo dell’Arte Cubana

Prima di partire abbiamo acquistato tre tipi di caffè da portare con noi in Italia: Cafe Regil, El Arriero Cafe, Cafe Turquino.

Il primo è un caffè dal corpo intenso e dal sapore delicato e molto aromatico.

Il secondo ha una forza media ed è anch’esso ricco di sapore. Questa particolare miscela di arabica proviene esclusivamente dalle piantagioni dell’Est di Cuba.

Il terzo ha un corpo ricco ma sempre dall’aroma avvolgente di cioccolato e poco acido. Ha un piacevolissimo gusto leggermente affumicato.

Questi tre tipi di caffè possono essere preparati con moka, espresso, diversi tipi di macchinette ad infusione, macchine professionali da bar.

Tra i tre consiglio il Café Regil, più delicato, aromatico e avvolgente.

Cuba mi è rimasta profondamente nel cuore. E anche se è un paese ricco di contraddizioni e spesso a un Europeo può scioccare o stancare (personalmente ho sofferto tanto l’onnipresente odore di benzina proveniente dalle macchine senza catalizzatori), non vedo l’ora di organizzare un’altra vacanza in questa bellissima e affascinante isola. Una cosa posso dire senza il minimo di dubbio… Cuba ti entra nell’anima, ti segna e una volta che vai via… ti manca!

Le strade dell’Avana
Caffè cubano e la mia esperienza all’Avana
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